
“Very simply: viruses come, but viruses go. Art is long”
Jerry Saltz *
La Triennale di Milano ha aperto i giochi, come abbiamo visto. A seguire, molte istituzioni culturali, musei, riviste, portali del mondo dell’arte propongono in marzo aprile e maggio delle programmazioni di interviste via Instagram live.
Abbastanza semplicemente, possiamo dire che lo scarto di interesse si giochi sulla qualità degli ospiti e del tono delle interviste.
Abbiamo dato spazio all’esperienza della GAMeC di Bergamo, a quella della Serpentine Gallery a Londra e qualche parola vale ancora spendere sulle programmazioni di Flash Art Magazine, Artribune ed exibart.
Il formato è sostanzialmente equivalente e vede intervistati direttori di musei, curatori, galleristi, artisti, critici, collezionisti, esperti di comunicazione soprattutto in ambito digitale, con i quali si cerca di esaminare la situazione anomala e i nuovi fenomeni che si registrano nel loro ambito di riferimento, le loro visioni, proiezioni e progetti, oltre alle preoccupazioni contingenti, nel momento dell’emergenza mondiale e sulle scommesse per il futuro del dopo emergenza.
Si rivela questa un’opportunità eccezionale e molto rara, per esprimere con sincerità anche i propri dubbi su diverse pratiche affermate e accettate dal mondo dell’arte e della cultura, fino al momento prima del lockdown, che hanno esasperato certi sistemi e, guardandosi indietro, risultano autoreferenziali e in molti casi non sostenibili per un tempo tanto più lungo.
Com’è stato per il mondo della moda, la possibilità di muovere critiche anche molto dure, è permessa dall’enormità del pericolo percepito e dall’emergenza sanitaria, che mettono improvvisamente in valore assoluto certi principi e certi rapporti e liberano la possibilità di essere critici e più sinceri su alcuni nodi di difficoltà e di sproporzione cui ci si è in molti casi adattati, proprio malgrado, per non essere lasciati indietro dal sistema generale.

Nel caso di Flash Art Magazine, Alexandre Stipanovich, contributing editor della rivista, conduce a partire dal 6 aprile una programmazione quotidiana intitolata “Mental Escapes”.
“Mental Escape” si definisce come: “Una serie di interviste dal vivo che esplorano come il mondo dell’arte risponde alle sfide odierne. In diretta streaming dall’account Instagram di Flash Art, Alexandre Stipanovich intervista artisti, curatori, galleristi, critici e collezionisti sulle loro speranze, paure, dubbi, visioni e progetti su cui scommettono per il momento in cui sarà passata l’emergenza”.

Artribune organizza una serie intitolata “10 alle 10” che va in diretta via Instagram live due volte alla settimana, alle ore 22.00. Il direttore Massimiliano Tonelli, che cura direttamente le interviste, così la definisce: “10 alle 10 è il nuovo format di interviste che vi fa conoscere i protagonisti del sistema dell’arte, chi sono e cosa stanno facendo per tenere viva l’arte e la cultura in Italia durante questo periodo di quarantena”.

Infine, la programmazione messa a punto da exibart, intitolata “exibart.livetalks” cha va in onda sempre via Instagram live tre volte alla settimana, con una serie di interviste condotte dal direttore Matteo Bergamini; motto: “Interviste face to face con i protagonisti e le protagoniste del mondo dell’arte e della cultura”.
Questa serie svetta per essere una delle più complete, per la varietà di ospiti, di temi e di spunti emersi.
Particolarmente interessanti l’intervista con la collezionista d’arte Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e con Paola Manfredi di PCM Comunicazione, grande agenzia specializzata nella comunicazione per l’arte.
* Critico d’arte, premio Pulitzer per la categoria “Critica” nel 2018
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