
“Stay home, stay safe!”
Così come i musicisti, anche personaggi dello spettacolo e della cultura, lanciano trasmissioni in diretta tramite i propri account sui social network, con lo stesso spirito e la stessa modalità casalinga.
Trasmettono in solitaria, a volte si invitano a vicenda, o vengono coinvolti da iniziative messe insieme a lampo da associazioni benefiche.
Anche in questo caso, infatti, l’intento principale è raccogliere fondi per diverse ONG e associazioni impegnate nelle cure, nella ricerca e nella gestione dell’emergenza.
Si organizzano interviste incrociate, letture di brani letterari, salotti di intrattenimento a più voci, giochi e quiz, serate di tributo a personaggi noti e contenuti di qualsiasi tipo, per intrattenere il pubblico a casa.
Tante trasmissioni vengono fatte anche per intrattenere i bambini, a casa da scuola e separati dagli amichetti.
Molto riuscita la lettura integrale del libro di Roald Dahl “James and the Giant Peach”, andata in onda in dieci episodi su Youtube, a cura del regista inglese Taika Waititi, insieme a diversi attori e personaggi celebri che si prestano per spartirsi l’interpretazione di diversi personaggi del libro, sempre collegandosi ognuno dalla propria abitazione.
L’iniziative è organizzata dalla Roald Dahl Story Company, che si impegna a pareggiare la cifra che verrà donata dal pubblico all’Associazione Partners in Health.
Spiccano tra i personaggi coinvolti, Meryl Streep e Camilla Parker Bowles, moglie del Principe Carlo d’inghilterra.
C’è molta disponibilità da parte di tutti, anche ad essere intervistati e coinvolti nelle diverse trasmissioni, raccontano gli uffici stampa e i personaggi che lavorano in prima linea per contattare gli invitati, anche da parte delle star normalmente più schive o capricciose, un po’ per la reale emergenza, un po’ per l’improvviso vuoto di impegni e di socialità, un po’ per la novità e per lo spirito di emulazione.
Indimenticabile, durante la serata di tributo al famoso compositore di Broadway Stephen Sondheim per i suoi 90 anni, celebrata su Zoom da diverse star di Hollywood, il brano eseguito a tre voci da Meryl Streep, Christine Baranski e Audra McDonald.
Il trio di attrici – presentatesi in video in accappatoio dalle rispettive case, in pieno spirito e modalità lockdown – ha rubato la scena interpretando il classico “The Ladies Who Lunch”. Cantando, le tre attrici hanno brindato con vino e liquori, mentre Meryl Streep si è esibita nella preparazione in diretta di un cocktail con tanto di shaker per poi finire bevendo a canna da una bottiglia di scotch.
Una speciale disponibilità si ha anche dai grandi gruppi industriali, ad investire denaro in beneficenza. Molte aziende hanno annullato i propri interventi pubblicitari dalle trasmissioni o li hanno visti decadere insieme alle trasmissioni stesse che saltano sia in TV, sia in Radio e si impegnano più volentieri, anche per l’impennata di interesse verso i discorsi di responsabilità sociale delle aziende, ad investire denaro direttamente in beneficenza, tramite le diverse iniziative di intrattenimento.
A riprova di ciò, il direttore di Radio Deejay, una delle tre più grandi radio private italiane, dichiarava, a fine marzo, durante una trasmissione, di non aver al momento alcun contratto di pubblicità attivo, mentre molte società prendevano l’impegno a donare delle cifre relazionate al numero di contatti unici ottenuti da alcuni profili di artisti popolari, o a pareggiare, come detto, le cifre donate dal pubblico delle trasmissioni informali via social networks.
Impressionante anche il risultato ottenuto da alcune celebrities che riescono con la sola forza della propria popolarità, a mettere insieme cifre impressionanti, in tempo zero – in Italia, particolare scalpore genera il caso della coppia Fedez / Chiara Ferragni che arriva a raccogliere, più di 3 milioni di Euro, in 24 ore.
Rimanendo in Italia, molto successo hanno le dirette di Jovanotti dal suo profilo Instagram, intitolate: “Jova House Party”, in cui, accompagnato spesso da Fiorello, intervista personaggi, canta, suona, legge brani dai suoi libri preferiti.

Molto meno brillanti quelle super kitsch di Lapo Elkann, intitolate
“Italia per sempre” e trasmesse dall’account della sua società Italian Independent, condotte in duo con Stefano Fontana, famoso dj e produttore musicale.
Spicca invece per il meritato successo, la trasmissione “The Orchite Show” – dal titolo ironico ispirato dal sentimento di insoddisfazione che ha accompagnato questo periodo – ideata da Fabio Volo in collaborazione con GB Oneto, autore televisivo e Valentina Fronzoni, executive producer della casa di produzione the BigMama, realizzata interamente da casa di Fabio Volo con l’aiuto dei propri familiari, ma montata e confezionata come un vero e proprio programma televisivo, con applausi finti, contributi di messaggi e video inviati dal pubblico a casa.
La trasmissione va in onda dal profilo Instagram di Fabio Volo e su un canale Youtube dedicato, ottenendo circa 2 milioni di visualizzazioni, al punto da essere contattato dalla Barilla che coglie al volo l’occasione, dovendo predisporre il lancio della nuova confezione azzurra, ispirata alle uniformi della nazionale di calcio e si impegna a donare 100.000€, in beneficenza, a fronte di un volutamente super goffo piazzamento del prodotto all’interno del programma (con Fabio che sgranocchia la pasta cruda, o tira la scatola vuota della pasta in giro per la stanza): un affare d’oro.
A tema cucina, lo chef pluristellato Massimo Bottura trasmette ogni sera dalla propria cucina della casa di New York, “Kitchen Quarantine”, preparando e spiegando in diretta ricette improvvisate con gli ingredienti trovati in casa.
Su un modello alla “Quelli della notte”, di Renzo Arbore, invece la trasmissione di nicchia, diventata presto un trash-cult “Tutti a casa”, dell’autore radiofonico Francesco Lancia, proveniente da Radio Deejay, che coinvolge una serie di giovani cabarettisti italiani, come ospiti fissi a rotazione e personaggi un po’ indie del mondo dello spettacolo, come Victoria Cabello o l’attore comico Paolo Calabresi, trasmettendo nella notte, dal proprio canale Youtube, per ben 66 puntate.
Altra piccola realtà curiosissima sono le dirette via Instagram live che lo stilista Antonio Marras conduce una volta alla settimana (il giovedì sera alle ore 19.00) insieme alla moglie Patrizia, aventi come ospiti fisse due delle muse di Marras: l’attrice milanese Federica Fracassi, incaricata di selezionare per poi leggere in diretta brani di grandi scrittrici donne e Geppi Cucciari con cui si dibatte molto spiritosamente del mondo travolto dalla pandemia.
Hanno un titolo: “Dedicato a chi capisce” e il set fisso è un angolo di casa Marras, punteggiato di pochi oggetti essenziali e curiosi che compongono un quadro di eleganza contadina understatement-chic, indiscutibilmente in stile Marras.
Lui si presenta sempre in maglia a righe alla marinara, mentre la sorella ha come elemento fisso, i cappellini da cerimonia.
Antonio Marras è un uomo colto e curioso, molto riflessivo ma anche molto spiritoso; è appassionato di teatro ed è anche un notevole artista figurativo. Questi salotti sono dunque molto gradevoli, un po’ a cavallo tra cultura alta e bassa e in qualche modo ipnotici.
Dei live non rimane purtroppo alcuna traccia, sull’account Instagram di Antonio Marras.
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