
“In un momento di connessioni irregolari, ho pensato che fosse lo spettacolo a dover venire da voi. Il formato portatile lo rende giocoso, coinvolgente e, ci può far sentire connessi. Questo è ciò che mi interessa: il momento, l’essere presente. La vostra presenza, ovunque voi siate, fa parte del processo. La scatola che state aprendo è un flusso ondeggiante di trame, immagini e formati che mirano a un unico obiettivo: trasmettere un senso di ottimismo. Deciderete voi dove e quando appropriarvene. Il futuro non è scritto. “
JW Anderson
Molto clamore mediatico ottiene lo stilista JW Anderson che opta per utilizzare il mezzo digitale come tramite per presentare degli oggetti fisici di sua concezione e progettazione – veri protagonisti della sua stagione – studiati per rappresentare il processo creativo compiuto e per descrivere i giorni e i sentimenti vissuti nei mesi di lockdown, che sono stati popolati anche nel caso suo e del suo team – com’è stato per molte delle persone chiuse in casa, in tutto il mondo – anche da piccole attività manuali di creatività personale.
Con questa scelta Anderson sembra anche non voler rinunciare del tutto a stimolare il senso tattile che con l’uso del mezzo digitale si va a perdere.
“È un atto di sfida cercare di lavorare in modo creativo attorno a delle soluzioni che permettano di poter presentare comunque la collezione. […] Insieme al mio team, abbiamo deciso di creare un oggetto costituito di memorabilia, utilizzando tecniche di stampa su tessuto, avanzi di stoffe diverse e fiori secchi pressati, per raccontare in modo narrativo la storia del nostro processo di lockdown, quarantena e le tante cose che sono successe dall’inizio dell’anno”.

Ciò che viene realizzato e spedito ai clienti di punta e alla stampa è un contenitore di cartoncino pregiato che si presenta avvolto in una stoffa serigrafata con una lettera scritta dallo stilista stesso e che contiene una sorta di memorabilia di oggetti che rappresentano le diverse attività che sono state di conforto e di ispirazione, durante il periodo di lockdown, quando si realizzava la collezione e di piccoli oggetti a rappresentare la collezione stessa.
Si trovano quindi il lookbook scomposto in figurine ritagliabili, piccoli gadgets, fiori pressati del giardino dello stilista, cartoline, campioni di stoffe della collezione…
Per la Digital Fashion Week di luglio, Anderson realizza, dunque, un video in cui presenta e descrive il contenitore di cartone pregiato e, con questo tramite, il concept e il mood della collezione Primavera/Estate 2021, oltre alla collezione stessa.
Inoltre, invita i fortunati destinatari di questa scatoletta delle meraviglie, ad appropriarsi degli oggetti, comporli e montarli e utilizzarli a propria volta in modo creativo.
In settembre, a beneficio della casa di moda spagnola Loewe, di cui è direttore artistico, realizza un altro oggetto: il cofanetto “The Show in Box”, che lui stesso descrive come: “una classica scatola d’archivio, che traduce l’intero processo creativo in un’esperienza sensoriale, dalle ispirazioni iniziali all’ambientazione dello spettacolo”.

L’idea è ripresa da dal modello duchampiano di “Museum in a Box’” in cui l’artista rendeva il proprio lavoro fruibile agli spettatori nella sua interezza.
Tramite la Box, oltre a portare in qualche modo il fashion show a domicilio, JW Anderson cerca nuovamente di esplicitare il processo creativo con cui è stata costruita la collezione: in un libretto che figura tra i contenuti, racconta per esempio alcune delle ispirazioni della collezione, dall’opera dello scultore Claes Oldemburg, all’immaginario dell’artista e fotografo Walter Pfeiffer.
Tra gli oggetti contenuti, anche delle miniature realizzate in cartoncino nero, dei profili dei designers che lavorano per la maison.

Ritorna, quindi anche in questo caso, il discorso del voler avvicinare il pubblico alla realtà del lavoro nella casa di moda e del voler dar credito ai lavoratori dell’azienda che permettono di realizzare il sogno.
Saltano fuori dal box anche un grammofono pop-up in cartone, perfettamente funzionante, con un disco a 45 giri contenente la narrazione del Dr. James Fox – storico dell’arte e celebre divulgatore per la BBC – inciso presso la sede Loewe a Getafe.

Ci sono poi dei cartamodelli di alcuni looks, che si possono utilizzare per produrre la propria versione di un abito della collezione e molti altri piccoli oggetti (questi anche scaricabili dal sito).
Inoltre, in corrispondenza della sfilata per la Fashion Week settembrina, JW Anderson fa caricare nella sezione dedicata, all’interno del sito della casa di moda, una serie di contenuti speciali che vanno in onda live – tra video di documentazione concerti, performances – che il pubblico può fruire ancora per le successive 24 ore.

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