ZeroCalcare , “Rebibbia Quarantine”

ZeroCalcare, “Rebibbia Quarantine” , la cover

E’ che poi mi ingarello e me va de continuare, ma mo davero devo lavora’ ciao”.

ZeroCalcare

Il  fumettista ZeroCalcare – nome d’arte di Michele Rech, nonché uno degli eroi nazionali del fumetto italiano contemporaneo – che lavora abitualmente quasi esclusivamente per la carta stampata, sperimenta sulle immagini in movimento, realizzando per la prima volta una vera miniserie di disegni animati, in sette episodi, intitolata “Rebibbia Quarantine”, “un reportage-verità sulla quarantena vissuta ai bordi della Tiburtina”, come lui stesso la definisce.

Notoriamente molto appassionato di serie televisive – che ama anche descrivere a parole episodio per episodio, come esercizio di stile e in una sorta di one-man show – Calcare, come lo chiamano i fans scatenati, risulta efficacissimo anche nel montaggio serrato della serie.

Potremmo descriverlo come un racconto a sfondo autobiografico dei vizi e virtu’ degli italiani in quarantena, come in una commedia dell’arte rivisitata e attualizzata; voce narrante, scanzonata ed inconfondibile, quella dello stesso autore marcata da un fortissimo accento romano e colorita di espressioni dialettali esilaranti. 

ZeroCalcare, “Rebibbia Quarantine” [Screenshots]

La serie viene passata dal programma televisivo “Propaganda Live”, su La7,il venerdì sera tra aprile e maggio, riscuotendo un successo enorme e diventando ben presto un cult.

E poiché, come lui stesso dichiara al termine dell’ultimo episodio [vedi citazione su questa pagina  ndr], l’esperimento lo ha appassionato, è possibile che questa esperienza non termini qui e che in futuro il disegno animato diventi un formato abituale nel suo lavoro.

ZeroCalcare, “Rebibbia Quarantine”. Prima puntata, 16 marzo 2020

Se così sarà, questo sarà un esempio brillante di come l’emergenza abbia liberato un potenziale che finora non era stato pienamente espresso (seppure qualche brevissimo video-racconto fosse già stato realizzato, ma della durata di pochi secondi e di fattura molto meno professionale) e abbia indotto il fumettista sia a ripensare al proprio mezzo espressivo e alle diverse possibili sfaccettature e declinazioni, sia all’immediatezza di legame con il pubblico, sia all’enorme potenziale di impatto nella comunicazione.

Non solo essere invitato come ospite fisso in TV, fa la differenza in termini di popolarità, ma la possibilità di essere postato e repostato sui Social Media, con il mezzo video che è senza dubbio il formato che maggiormente produce numeri in rete.

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