
“This Whole World Is Wild At Heart And Weird On Top.”
David Lynch *
David Lynch, rifugiato – sheltered, come dicono gli americani durante il lockdown – nella sua residenza di Los Angeles, sembra trascorrere buona parte della giornata in una sorta di veranda in legno nel giardino; da lì, giocando con il formato video, apre un canale YouTube intitolato “David Lynch Theater” e si rende protagonista delle sue stesse riprese.
“I like L.A. because of the light. The light makes me feel so good. It’s really beautiful. And there’s something about L.A. being so spread out that gives you a feeling of freedom. Light and freedom”
Inizialmente avvia una sorta di video-diario giornaliero – mentre scriviamo ancora attiva – che si compone di di brevissimi auto-filmati in cui descrive il cielo e le previsioni del tempo su Los Angeles, per la giornata; intitola la serie: “David Lynch Theater Presents: Weather Reports”.
Il set, essenziale e di grande effetto, ricorda quello di una stazione radio da campo, organizzato su una scrivania nella vecchia veranda e circondato da vecchi apparecchi polverosi.
In seguito, si aggiungeranno altre playlists: una piccola serie di “Short Films”, una miniserie in quattro episodi, intitolata “Rabbits”, che scimmiotta il genere noir fumoso un po’ anni ‘50 e le sitcom americane, contemporaneamente, citando grandemente le atmosfere dei film di Lynch stesso e diventando immediatamente un cult (al punto che compaiono subito in rete, sul tema, saggi, video-saggi di recensione, di critica e di analisi).
“Absurdity is what I like most in life”
David Lynch
Un’altra è intitolata: “What Is David Working on Today?”, dove Lynch filma se stesso, mentre si prodiga in lavoretti di bricolage casalingo, spiegando passo passo cosa sta realizzando e infine una nuova serie giornaliera, definitivamente delirante, intitolata: “Today’s Number Is…”, dove, sul modello delle estrazioni del lotto, estrae ogni giorno un numero da una boule che ne contiene dieci, recitando ogni giorno lo stesso testo e lo stesso rito.
* dal film: “Wild at Heart” (1990), di cui David Lynch è autore, oltre che regista
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